
Il 6 marzo sarà celebrata la Prima Giornata Internazionale dell’Amatriciana. Un evento che si protrarrà anche al 7 e all’8 marzo per una tre giorni di festa, cultura e gusto.
L’iniziativa è promossa dall’Associazione dei Ristoratori e degli Albergatori di Amatrice (ARAM), col patrocinio del Comune di Amatrice, dell’Università Roma Tre, della Regione Lazio e della Camera di Commercio di Rieti e Viterbo.
L’annuncio dell’Amatriciana Day
Lo scorso 3 febbraio, alla Camera dei Deputati, è stato svelato il logo ufficiale della manifestazione e illustrato il programma della tre giorni (che prevede convegni tematici, laboratori, visite ai cantieri, escursioni a piedi e in e-bike e tante degustazioni).
“Per noi l’amatriciana non è solo un simbolo di eccellenza eno-gastronomica che premia la ricchezza di un territorio che merita rispetto e supporto per quello che ha subìto specialmente dopo il sisma – ha dichiarato Giorgio Cortellesi, sindaco di Amatrice – ma anche e soprattutto rappresenta il volano della ripartenza socio-economica di Amatrice e delle sue Frazioni. Ben venga l’iniziativa dell’Amatriciana day del prossimo 6 marzo, che si affianca virtuosamente alla nota nostra sagra degli spaghetti, già famosa nel mondo”.
Presente alla conferenza stampa di presentazione della Prima Giornata internazionale dell’Amatriciana anche Simona Baldassarre, assessore alla Cultura della Regione Lazio): “La Regione Lazio non può che essere vicina all’iniziativa di oggi: la presentazione del programma della giornata internazionale dell’amatriciana che si terrà il prossimo 6 marzo ad Amatrice. Dopo il prestigioso riconoscimento da parte dell’Unesco della cucina italiana come patrimonio immateriale, non poteva mancare appunto, il ‘primo dei primi’. Un piatto made in Italy che ci invidiano nel mondo. Simbolo di una tradizione di eccellenza che esalta da sempre la ricchezza dei nostri territori, la nostra storica, la nostra cultura e la nostra convivialità”.
Ad esprimere sostegno e soddisfazione anche il rettore dell’Università Roma Tre Massimiliano Fiorucci, il quale ha detto: “L’Università Roma Tre partecipa a questa iniziativa come partner scientifico con grande convinzione. Il nostro Ateneo ospita il corso di laurea triennale in Scienze e Culture Enogastronomiche, a testimonianza di quanto la cucina e la cultura enogastronomica rappresentino tasselli fondamentali della storia e delle tradizioni del nostro Paese. Formare i ricercatori e gli operatori del settore di domani significa dare tridimensionalità a una parte essenziale della nostra identità culturale. In questo senso, la storia di Amatrice è una storia di resilienza, che attraverso l’Amatriciana continua a parlare al mondo di memoria, comunità e futuro”.

Perché una Giornata Internazionale della Amatriciana
Secondo l’ultima ricerca Arsial (2020) nei soli comuni di Amatrice e di Accumoli la produzione stimata di sugo “Amatriciana” a settimana è di 150 kg per punto di ristorazione, per un totale annuo di circa 100 tonnellate. Se si considera una media di 5 piatti per kg di sugo, si arriva a circa 25.000 porzioni l’anno. Nel Lazio, invece, i piatti stimati toccano quota 1 milione.
La scelta del 6 marzo per celebrare l’Amatriciana a livello internazionale non è causale: questa è la data in cui l’Amatriciana ha ottenuto dalla Commissione Europea la certificazione di “Specialità Tradizionale Garantita-STG”. In Italia ci sono solo altri tre prodotti con questo riconoscimento: la mozzarella, la pizza napoletana e i vincisgrassi alla maceratese.
L’ARAM (Associazione dei Ristoratori e degli Albergatori di Amatrice) ha spiegato 3 motivi per cui sia stato fondamentale istituire un “Giorno dell’Amatriciana”. Il primo è una sfida culinaria: il 6 aprile si celebra in tutto il mondo il “Carbonara Day”, perché non fare anche un “Amatriciana Day”? L’obiettivo è che in tutto il mondo la si celebri con l’hashtag che si preferisce, purché contenga la parola “Amatriciana”: che si tratti di #giornataamatriciana, #giornatainternazionaleamatriciana, #amatricianaday o altro è indifferente.
Il secondo motivo nasce dall’orgoglio di questa terra: l’orologio che si era fermato con il sisma del 24 agosto 2016 ha ripreso a girare, spinto con fatica e dignità in primis dai cittadini, sostenuti da istituzioni, associazioni, imprese. L’iniziativa che presentiamo oggi vuole far parte di questo percorso.
Il terzo è di positività: la Giornata internazionale dell’Amatriciana vuole promuovere uno dei primi piatti più celebri al mondo – facendo festa il 6 marzo in tutti e cinque i Continenti e valorizzando al tempo stesso il luogo dove è nato.

Svelato il Logo
l Logo riproduce una forchetta stilizzata i cui quattro denti si trasformano in modo geometrico e simmetrico in spaghetti che intrecciandosi compongono l’elemento grafico. L’elemento circolare fa da sigillo alla manifestazione. I colori Arancione/Oro/Rosso richiamano il sole, la pasta, il grano, la preziosità dei prodotti intesa come alta qualità dell’Amatriciana e più in generale del made in Italy.
Il programma di 6-7-8 marzo ad Amatrice
Il programma definitivo e completo del 6-7-8 marzo sarà diffuso nelle prossime settimane, intanto elenchiamo le principali attività della tre giorni:
VENERDI’ 6 MARZO
10.30-11.30 Dibattiti culturali e formativi che abbracceranno tematiche identitarie per l’area amatriciana e asset strategici per il suo rilancio turistico culturale.
11.30-13.00 Il rilancio di progetti concreti: ogni singolo tema verrà affrontato attraverso testimonianze, esperienze di successo e story telling tenuti dai protagonisti delle iniziative.
13.00-14.30 Pranzo per i partecipanti ai lavori del mattino offerto da ARAM e realizzato con la collaborazione dell’Istituto Alberghiero di Amatrice, della Federazione Italiana Cuochi e del Dipartimento Scienze e Culture enogastronomiche dell’Università RomaTre.
15.00-16.30 Il sindaco di Amatrice condurrà una visita guidata ai cantieri aperti nel centro storico e della Casa Futuro.
16.00-17.30 Attività di orientamento universitario sul Corso di Laurea in Scienze e Culture Enogastronomiche dell’Università degli Studi Roma Tre.
SABATO 7 E DOMENICA 8 MARZO
Dalle ore 10.00 (ritrovo presso la Pro Loco) Amatrice accoglie gli ospiti con varie proposte turistiche (compatibilmente con il meteo) che saranno offerte dall’ARAM: escursioni in montagna, passeggiate in bicicletta con pedalata assistita, visite all’oasi naturalistica di Orie Terme (suggerita per famiglie con bambini), visita al Museo comunale, visita al laboratorio di restauro “Rinascita”, laboratorio creativo della Casa delle donne, laboratorio sensoriale per bambini.
13.30-15.30 Pranzo con menu tipico a prezzo uguale presso tutti i ristoratori aderenti all’ARAM.
16.00-18.30 (solo sabato 7) Show cooking da parte di chef; “Amatriciana ieri, oggi e domani: contest tra chef”; presentazione di alcune eccellenze gastronomiche locali.
17.30 (solo domenica 8) Spettacolo Teatrale presso l’Auditorium della Laga.

