Nuove aperture a Roma:6 tappe imperdibili tra terra e(virale)dolcezza

A cura di Francesca Demirgian
Roma non si ferma. Mai.
La città continua a reinventarsi, soprattutto a tavola. Nuove insegne del gusto fanno capolino nella Capitale e, dal centro storico alla periferia, si delinea una mappa in continua evoluzione per veri “food addicted”, ma anche per curiosi in cerca di cucina di qualità e prodotti del territorio.
Dal dolce al salato, dal gourmet all’orto, c’è un intero universo enogastronomico che ha iniziato a prendere forma tra la fine del 2025 e l’inizio del 2026: aperture attese, anche all’interno di luoghi iconici, format innovativi e giovani chef pronti ad affrontare nuove sfide.
Tra bistrot contemporanei, pasticcerie, ristoranti che puntano su sostenibilità, km zero e progetti social super riusciti ecco le nuove aperture di inizio 2026 selezionate da GustoLazio:
Campo – Prati

Nei pressi della metro Lepanto, proprio sul finire del 2025, ha aperto “Campo – eat local love season”, un luogo semplice dove i sapori agricoli sono protagonisti assoluti. Un’osteria moderna, in via Ezio, 57, a pochi metri da via Cola di Rienzo. Una realtà semplice che vuole riportare in tavola i piatti di famiglia, i sapori “di una volta”. Quaranta coperti, un design essenziale che dà spazio alla natura (centro del format a 360 gradi). In cucina c’è il giovane Mattia Chendi, chef 41enne di origini emiliane ma nato e cresciuto a Roma. Esperto di cucina, ma anche ingegnere e architetto di giardini che ha messo il suo tocco nel design del locale.
“Campo di verdura” apre il menu: una sezione dedicata agli ortaggi stagionali, dalla zucca al forno con salvia, nocciole e mosto cotto ai finocchi gratinati, dalle patate schiacciate croccanti al cavolo e carote marinate, fino all’insalata di funghi freschi. Da segnalare l’elenco dei produttori riportati nell’ultima pagina del menu (dettaglio raro e da apprezzare).
Si passa poi agli antipasti dell’Italia popolare, dalle polpette di manzo e parmigiano al cuore di carciofo fritto, fino ai primi della memoria: pasta e fagioli con cozze e cotica soffiata, lasagna verde al ragù come dedica alle origini emiliane dello chef, ossobuco con risotto allo zafferano e i grandi classici della cucina romana (che in una zona centrale come Prati sono praticamente d’obbligo in menu). Nei secondi è la materia prima a guidare le scelte dello chef e dunque troviamo la Tomahawk di pecora con puntarelle, il tentacolo di polpo rosticciato e il brasato di manzo al fondo bruno. Il percorso si chiude con un carrello dei dolci e una selezione di formaggi firmata da Loreto Pacitti. La domenica, come nelle vere case di famiglia, compaiono piatti fuori menu dedicati al pranzo conviviale.
I produttori
Tra i produttori del Lazio spiccano i formaggi di Loreto Pacitti (Picinisco), la filiera de Le Galline Felici (Roma), il pane di Pane e Tempesta (Roma), le produzioni biologiche dell’azienda Ortuso (Roma) e lo zafferano Monticiano (Monte Compatri).
Campo
Via Ezio, 57 – Roma
IG @campoosteria www.osteriacampo.com
Augusto Caffè – Centro storico

Nel cuore di una piazza Augusto Imperatore completamente rinnovata, ha aperto, a gennaio 2026, Augusto Caffè, nuova tappa per romani e turisti in visita alla città, ma anche per chi lavora in centro e ha voglia di godersi un caffè o un pasto veloce in un luogo iconico.
Augusto Caffè si presenta come un nuovo luogo di ristoro nel cuore della Città Eterna, ma anche come un servizio museale integrato che arricchisce l’esperienza del vicino Museo dell’Ara Pacis e del suggestivo Mausoleo di Augusto.
Aperto tutti i giorni, dal lunedì alla domenica, dalle 8 alle 20, con estensioni serali in occasione di eventi speciali, Augusto Caffè è gestito da Le Caffetterie di Palombini Srl, aggiudicataria della gara a procedura aperta bandita da Zètema Progetto Cultura nel giugno 2025, nell’ambito del contratto di servizio con l’Amministrazione capitolina. Si presenta come luogo ideale per una colazione o una pausa golosa, passando da un punto ad un altro della città (i dolci sono quelli di Andrea Fiori, pastry chef consulente del gruppo e sono degni di nota). Ma qui ci si può regalare anche una parentesi più lunga, a margine di una visita culturale e non solo, tra piatti freddi e caldi che strizzano l’occhio alla tradizione (d’altronde, in una cornice del genere, non potrebbe essere altrimenti).
Augusto Caffè
Piazza Augusto Imperatore
IG @augustocaffepalombini
Nobel 2.0 – Centocelle

Girandole, cubi, pain suisse, pain au chocolat, papillon , rolls e cornetti al burro. Ci spostiamo in periferia per un format che ha raddoppiato per proporre un’ancora più ricca selezione di dolci di alta qualità. Nobel 2.0 è il figlio minore di Bar Pasticceria Nobel ed ha aperto a gennaio 2026 in via Tor de Schiavi, 386 zona Centocelle. Giorgio Derme sforna croissant dalle molteplici forme e farciture dal profumo inebriante sin dalle prime ore del mattino. L’attenzione alle materie prime e la vetrina delle torte moderne, disponibili anche in formato monoporzione, rendono questa tappa imperdibile per i golosi di ogni età.
Pasticceria Nobel 2.0
via Tor de’ Schiavi, 295
IG @pasticcerianobelroma – Nuovo profilo in apertura –
Notramè Bistrot – Monteverde
Anche Monteverde Vecchio racconta una nuova storia nel piatto e lo fa con Notramè bistrot, luogo elegante, che invita a rallentare e che porta nel piatto ingredienti freschi e di stagione, lavorati nel rispetto della tradizione ma con un pizzico di creatività. Così nel menu si trovano Tuorlo fondente cotto a bassa temperatura, Stracotto di Manzo, Cannolo di gamberi alla beccafico, zuppa di legumi, cappellacci di zucca, ma anche piatti che strizzano l’occhio alle cucine estere come il Takoyaki di polpo alla galiziana.
Il concept di Notramè è quello di non rincorrere mode ma di invitare a rallentare, seguendo il ritmo della terra, le sue stagioni, le sue tradizioni e aggiungendo quel tocco di creatività tipico di chi ama la cucina con sincerità. Un bistrot, sì, ma con una sua anima.
Notramè
Via Fratelli Bandiera, 25 – Monteverde Vecchio, Roma
Orari di apertura: 18:30 – 00:30 (chiuso il lunedì). La Domenica Brunch 11.00 – 14.00
IG @notramebistrot
Da Vittorio – Centro storico

A novembre la famiglia Cerea è sbarcata a Roma e ha aperto “Da Vittorio Cafè” in piazza della Minerva, presso l’Orient Express La Minerva (ve ne abbiamo parlato qui).
Un nuovo indirizzo romano del gusto e della convivialità, a pochi passi dal Pantheon dove andare soprattutto per la colazione o per la merenda. La colazione è senza dubbio il momento clou della giornata, servita al banco o servita al tavolo, con croissant rigorosamente fatti in casa e disponibili nelle versioni alla crema, alla marmellata, al pistacchio, c’è inoltre la sfoglia con l’albicocca candita, il croissant vegano e un pain au chocolate “home made”. Il banco vanta oltre 20 tipologie di mignon e non mancano mai i biscotti decorati che variano a seconda della stagione e della ricorrenza. Attenzione meticolosa anche al caffè: nello store in piazza della Minerva è possibile assaggiare una miscela Lavazza creata appositamente per Da Vittorio Caffè e che la famiglia Cerea utilizza in tutti i ristoranti e le realtà del gruppo.
Da Vittorio Caffè
Piazza della Minerva
IG @davittorioristorante
Rullo – Trastevere

I Kurtoskalacs sono approdati nel cuore di Roma. Il tipico dolce ungherese, originario della Transilvania, ora si può mangiare anche nella Capitale, di fronte alla stazione di Trastevere. Alla romana è il “Rullo” e si trova all’interno del Bar Baffo. Un impasto lavorato e arrotolato, intorno al rullo, appunto, cotto a 300 gradi per 5 minuti, arricchito da granelle e farcito con creme golosissime. Le varianti sono tantissime, tra queste spiccano il Dubai Chocolate, il Tiramisù Roll, il rullo arcobaleno, quello popcorn e caramello e il “Jason De-Rullo”, dedicato alla nota pop star, con nutella e granella di Oreo. Si afferra un lembo quando ancora il Kurtoskalacs è ben caldo e si srotola per gustarlo al meglio. Il creatore di Rullo è Vincenzo Sarno, noto instagrammer di “Roma Dinner”, la cui idea che già sta riscuotendo un grande successo soprattutto tra i più giovani.
Rullo
viale di Trastevere, 343
IG @rullo.roma
