Tra attività storiche e nuove aperture , spicca un forno contemporaneo e una micro-distilleria

di Andrea Martire – Emy Diamante
Negli ultimi anni Centocelle ha visto crescere e diversificare la propria offerta gastronomica. Alle attività storiche, che da tempo rappresentano l’identità del quartiere, si sono affiancate nuove aperture, progetti indipendenti e realtà artigianali che hanno contribuito a rinnovarne il panorama.
Ecco gli indirizzi che non dovete perdere per scoprire il volto gastronomico più attuale di Centocelle.
Distilleria: L’Ardente
Tra gli indirizzi più insoliti di Centocelle c’è L’Ardente – Microdistilleria artigiana. Un luogo che unisce produzione, sperimentazione e formazione, avvicinando il pubblico al mondo dei distillati attraverso degustazioni, laboratori e percorsi dedicati.
Qui erbe, spezie e botaniche selezionate diventano liquori, amari e aperitivi che raccontano il territorio attraverso profumi e sapori distintivi. La produzione nasce da un attento lavoro di ricerca e dalla combinazione di ingredienti diversi, scelti per valorizzare caratteristiche aromatiche spesso poco conosciute.
Accanto all’attività produttiva, L’Ardente propone occasioni di approfondimento dedicate a chi desidera conoscere più da vicino tecniche, materie prime e processi della distillazione artigianale. Il locale si ispira al modello delle microdistillerie di quartiere diffuse in alcune grandi città europee, offrendo un’esperienza che mette al centro la scoperta e la sperimentazione.
Tra le etichette da provare c’è Scintilla, amaro ottenuto da botaniche spontanee del Lazio, tra cui carciofo, tarassaco, cicoria, cardo e sambuco, ingredienti che ne definiscono il carattere tra note amare e sfumature più selvatiche. Non manca l’attenzione verso ingredienti meno convenzionali come la cascara, la buccia del chicco di caffè, destinata ad arricchire ulteriormente l’offerta della microdistilleria.
La bottega conserva l’aspetto autentico di un laboratorio artigianale, nel quale ogni prodotto è il risultato di studio, selezione e continua ricerca. Una realtà originale che contribuisce a rendere L’Ardente un indirizzo unico nel panorama gastronomico di Centocelle.
Indirizzo: Via delle Azalee 71, Roma
Telefono: 328 054 7412
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Trattoria romana: Picchiapò e Scottadito
Si all’evoluzione , ma in un quartiere che si rispetti ci deve essere spazio per la tradizione. E se da Picchiapò e Scottadito c’è stato, di recente, Marc Ruffalo, potete andare pure voi! La tovaglia a quadrettoni, il legno dominante, la sala raccolta, il menù sulla lavagna ed il vino della casa servito in brocche da osteria de ‘na vorta ci portano lontano nel tempo, a casa di nonna (e d’altronde piatti e stoviglie sono quelli, un vero vintage!). L’amatriciana ricchissima, gli arrosti, la trippa, la cicoria piccante ed il trionfo del carciofo romanesco (quando è stagione) faranno tornare giovane chi lo è stato e insegneranno qualcosa a chi lo è oggi. Una trattoria che è un momento di formazione obbligata per chiunque viva nella Città Eterna. Siete di Roma? Si scoprirà da come reagirete quando vi diranno che “c’è la coratella” o da come i vostri occhi si illuminano a polpette ed involtini. Nel menu trionfano anche piatti di quinto quarto e c’è spazio anche per l’innovazione nella tradizione. Fabio propone l’abbacchio al sugo, con cui poi condisce delle meravigliose fettuccine, fatte rigorosamente a mano. Il bacio che non ti aspetti, l’abbraccio che ti fa piacere.
È un posto in cui si respira la tradizione, una scuola di odori e sapori ma anche una lezione di vita vera. Un tempo in trattoria ci si raccontava, ci si incontrava per parlare oltre che per consumare i pasti. L’atmosfera è esattamente quella. Il locale mette allegria e la cucina fa pensare alla domenica succulenta in famiglia con nonni e zii; solo che qui succede tutti i giorni! Una casa per chi non ha casa, una salvezza per chi non ha fantasia,l’identità verace romana.
Indirizzo, Piazza delle Camelie, 25 Roma
Telefono: 329 854 9030

Ristorante: 100C Vino e Pesce
Hostaria 100Celle è il tempio della tradizione a Roma Est, consacrata dalla vittoria del format Quattro Ristoranti di Chef Borghese. Ma la stoffa del fuoriclasse non si misura con i traguardi raggiunti. Così Marcello, oste d’altri tempi e anima del progetto, ha deciso di lanciare la costola iodata dell’Hostaria: 100C, insieme all’enologo Luca Boccoli. Una scommessa che punta naturalmente a raddoppiare il successo.
La stessa filosofia che ha portato Hostaria 100Celle sul tetto delle trattorie di Roma Est è stata trasferita nel nuovo locale. Effetti speciali e arredi ricercati lasciano spazio all’essenziale, perché qui l’attenzione è rivolta esclusivamente a ciò che arriva nel piatto e nel calice. Il risultato è un ambiente luminoso e accogliente, dove il protagonista è il mare, accompagnato da una carta dei vini costruita con competenza, senza dimenticare un’interessante selezione di Champagne.
La cucina segue la strada della tradizione, con una proposta concreta che mette al centro la qualità della materia prima. Vale la pena iniziare con l’insalata di mare, valorizzata dall’olio extravergine d’oliva Pistilli di Cori (LT), capace di accompagnare il pesce con eleganza senza sovrastarne i profumi. Da provare anche la pasta con alici e pecorino, il filetto di ombrina oppure lasciarsi guidare dai piatti del giorno, preparati seguendo ciò che offre il mercato.
Nel pescato trovano spazio le cozze dei Laghi di Paola, gli scorfani, le alici, i gamberi gobbetti, i pregiati gamberi viola e i delicati fragolini, selezionati in base alla disponibilità quotidiana. Una scelta che racconta un mare profondamente legato al Lazio e che conferma la volontà di valorizzare eccellenze e produttori del territorio.
Determinante è la presenza di Luca Boccoli in sala. La scelta dell’abbinamento tra vino e pescato diventa parte integrante dell’esperienza, grazie a una narrazione fatta di competenza, passione e territorio. Tra gli appuntamenti più coinvolgenti ci sono le degustazioni alla cieca, organizzate generalmente il venerdì sera su prenotazione: gli ospiti vengono bendati e accompagnati in un viaggio sensoriale tra calici e piatti di mare, lasciandosi guidare esclusivamente dai profumi, dai sapori e dai racconti di Luca.

Indirizzo Via delle Orchidee 10/12 Roma
Telefono: 06 2296 8558
Ristorante: Trattoria da Fonsi
Maria José Fonseca (da cui, “Fonsi”) non è una modella brasiliana sbarcata in cerca di fortuna, e nemmeno una fortissima giocatrice di pallavolo. Anzi, non è nemmeno brasiliana ma portoghese (del nord). E ha scommesso su Centocelle (a proposito di incontri…). Dopo una lunga esperienza, gli studi al Gambero Rosso, ha deciso di portare la sua grande competenza a Roma est.
Quando avete voglia di qualcosa di diverso, vi sentite curiosi e desiderate conoscere un bel posto dalle pareti color rosso pompeiano, i tavoli distanti il giusto, un servizio curato e dei piatti curati ricordatevi di questo angolo di mondo. La “Trattoria da Fonsi” è molto di più di un’isola di colore. È un luogo sicuro, un avamposto gastro-culturale che vi farà crescere, gastronomicamente parlando.
Cominciate con gli imperdibili salumi portoghesi; da urlo il Queijo de la Serra de Estrela, un formaggio morbido dop (e top!). Assaggiate gli splendidi vini lusitani, dissetate la vostra curiosità con la ginjinha (liquore a base di ciliegie) e, naturalmente, non perdete di vista nemmeno per un secondo il prezioso baccalà! E’ un elemento centrale, lo troverete in crema di spinaci oppure fritto dorato o in salsa mediterranea con pomodorini confit e olive. E’ una presenza ricorrente, è anche in versione polpetta nell’antipasto e se siete fortunati troverete i cannelloni di baccalà come primo.
La tradizione iberica è garantita anche dalla presenza della paella, rigorosamente preparata nella cucina a vista. Non vi sentite così curiosi? Se preferite piatti più vicini alla nostra tradizione Maria Josè Fonseca vi farà avere anche quelli. C’è anche un menù romanesco tradizionale che utilizza materie prime del nostro Lazio. E lascia il segno anche quello, perchè quando in cucina c’è anima, passione e preparazione si sente. Insomma, Fonsi è democratica e scegliere toccherà a voi. Ma sarà comunque una scelta vincente! A proposito di incontri…
Indirizzo: Via degli aceri 72 a
Telefono: 06 89511548

Ristorante: Acacie&Pepe – Cucina e cicchetti
Locale estroso, che sfugge a classificazioni tradizionali. E’ un’officina dei sapori e un cantiere gastronomico, offre piatti decisamente mediterranei rivisitati in chiave contemporanea. Un fusion di classe, servito in una comoda veranda o in una sala che profuma di estro. Nato da circa un decennio, si è fatto strada con i cicchetti (imperdibile il cannolo romano e l’ovetto spumoso con fonduta di parmigiano al tartufo), e direi che la ricerca di “un altro modo” per proporre piatti noti dà la misura dell’estro che Edoardo mette in cucina. Una proposta decisamente internazionale e rock! D’altronde Edoardo viene dal teatro, stupire è il suo mestiere. Il pennone cozze, cicoria e zenzero troverà senz’altro un nettare degno compare di viaggio nella ricca carta dei vini, lo spaghettone alla crudaiola ed alici è unico nel suo genere ed emoziona come il primo bacio, non ve lo dimenticherete. Menzione speciale per la ricciola friggitelli e gazpacho di ciliegie, parola di Gusto Lazio!
Il posto giusto per i gastrocuriosi e per tutti gli scettici che, dopo il pasto, diranno “ma allora quest’abbinamento si può fare“!
Un ristorante che non ha paura di fare ricerca e che è riuscito a differenziarsi per una proposta davvero innovativa.
Meravigliosi i dessert, come il parfait alla nocciola.
Indirizzo: Via delle Acacie, 27
Telefono: 06 4542 1087

Forno: Piccolo Forno di Grazia
Tra gli indirizzi da segnare e memorizzare senza alcun dubbio c’è Piccolo Forno Di Grazia, il progetto di Daniele Di Grazia, maestro panificatore e docente di panificazione e pizzeria presso la Gambero Rosso Academy, e del socio Cristian Piccolo. La loro visione prende forma anche nei pani conditi del sabato, preparati con farine di diversa tipologia e ingredienti stagionali: ogni settimana il banco propone tre varianti che cambiano di mese in mese. A luglio, ad esempio, saranno protagonisti un pane di tipo 2 con rucola e mandorle, uno integrale con caponata e uno di tipo 1 con zucchine e menta. Tra gli assaggi che hanno conquistato la redazione di GustoLazio spicca però la pizza dolce con burro e zucchero: soffice, fragrante e incredibilmente confortante, è una di quelle preparazioni che vale da sola una visita, soprattutto se accompagnata da una tazza di caffè specialty. Per noi di GustoLazio, Daniele Di Grazia è uno dei panificatori da seguire con maggiore attenzione nel panorama laziale: la sua capacità di coniugare ricerca, tecnica e qualità quotidiana rende Piccolo Forno un indirizzo destinato a diventare un punto di riferimento per gli appassionati della panificazione artigianale.
Indirizzo: Via degli Olivi, 53/A

Trattoria: L’Amicone – Cucina di quartiere
Ci sono insegne che, pur rinnovandosi, non perdono mai la propria anima. È il caso de L’Amicone, attività storica di Centocelle che, con il restyling di alcuni anni fa e il payoff Cucina di quartiere, ha saputo guardare al futuro senza rinunciare alle proprie radici.
Qui la tradizione viene custodita dalla signora Erminia, vero cuore della famiglia, che continua a preparare gnocchi e pasta fresca, tramandando quel patrimonio artigianale che da sempre caratterizza il locale. Accanto alla clientela storica, oggi L’Amicone accoglie anche un pubblico più giovane, conquistato da una proposta sincera, da un servizio attento ma mai invadente e da un ambiente informale e accogliente.
Pur senza un menu fisso a pranzo, la cucina sorprende anche con i piatti di pesce, proposti in porzioni generose e con un rapporto qualità-prezzo sempre convincente. Gli spaghetti con le vongole ( veraci) ne sono un esempio: un piatto ricco, ben eseguito e capace di mantenere un prezzo accessibile nonostante il costo crescente della materia prima.
Tra la sala interna, ampia e climatizzata ed il dehor, L’Amicone continua a essere uno di quegli indirizzi che raccontano l’identità più autentica di Centocelle: un luogo in cui la cucina di quartiere è ancora, prima di tutto, una questione di famiglia.
Indirizzo: Via Tor de’ Schiavi, 117
Telefono: 06 2414667

Osteria moderna: ProLoco Dol
Nel cuore pulsante di Centocelle, ProLoco si conferma punto di riferimento per chi è alla ricerca di una cucina laziale tradizionale, verace e senza compromessi. Una bottega con cucina, guidata dallo chef Carlo Fiorini, che rappresenta prima di tutto un luogo dove stare bene.
Il progetto custodisce un’idea chiara racchiusa già nel proprio nome: mutuata dal latino pro loco – che significa letteralmente “a favore del luogo” – l’insegna nasce proprio con l’intento di valorizzare, promuovere e difendere il territorio. Anima e motore della cucina è lo Chef Carlo Fiorini, che propone una cucina viscerale, concreta, goduriosa, priva di virtuosismi fini a se stessi e dotata di una forte identità territoriale. La specialità dello chef risiede proprio qui: prendere i capisaldi della tradizione laziale, selezionare i prodotti più tipici del territorio e restituirli nel piatto valorizzando la materia prima.
In linea con il rispetto dei cicli naturali e della disponibilità delle materie prime, Proloco Centocelle adotta la politica del menù a rotazione mensile. Una scelta ponderata che garantisce all’ospite una qualità quotidiana assoluta e un’esperienza costantemente rinnovata.
Il cuore pulsante resta il bancone, dove domina una selezione di salumi e formaggi: un viaggio guidato tra i piccoli produttori e i sapori regionali, offrendo una qualità trasparente e interamente tracciabile.
Gli antipasti celebrano la freschezza e la tradizione, come la rivisitazione della Pappa al pomodoro servita con la pregiata Mozzarella di Bufala di Amaseno, o il Supplì d’orzo, una reinterpretazione sfiziosa del classico street food romano.
Nella sezione dei primi, ai capisaldi della cucina romana – tra cui un’Amatriciana considerata tra le migliori in città – si affiancano ricette stagionali che esaltano l’artigianalità locale. Tra queste specialità, realizzate in collaborazione con il prestigioso Pastificio Secondi, spiccano gli Gnocchi di patate con baccalà, pestato di 5 basilici dei nostri produttori e Pecorino e i Fini fini ai tre pomodori, un inno alla semplicità estiva.
Tra i secondi emergono i sapori della cucina rurale: dalle immancabili Polpette al sugo, al Coniglio in porchetta, impreziosito da lardo, finocchietto, ricotta e cipollotto. Un capitolo a sé è dedicato al Quinto Quarto, colonna portante della cucina popolare romana, che lo Chef Fiorini tratta con massimo rispetto e precisione. Ne sono un perfetto esempio la Trippa alla romana profumata alla mentuccia e le Animelle fritte accompagnate da salse fatte in casa.
Dulcis in fundo, la carta dei dessert firmata dalla pastry-chef Michela Veronesi è un vero e proprio trionfo di dolcezza. La sua proposta spazia con maestria tra i grandi classici da credenza come la crostata ricotta e visciole, il tiramisù con savoiardi fatti in casa, le ciambelline al vino servite con zabaione e rivisitazioni moderne e golose. Tra queste spiccano il il brownie gluten-free al cioccolato fondente e mandorle, impreziosito da una namelaka alla menta, mandorle croccanti e menta fresca, e la reinterpretazione della Lemon Meringue Pie con alla base una meringa, namelake al cioccolato bianco e agrumi, curd agli agrumi.
Ad arricchire l’esperienza di questa stagione è il nuovo dehors: un’area esterna intima di circa 10 tavoli, pensata per accogliere gli ospiti a pranzo e cena. Un piccolo scorcio che dà il meglio di sé al calare del sole regalando un momento di totale relax nel cuore della movida del quartiere.
Inoltre, per riscoprire il rito del pranzo in famiglia, Proloco propone il “Pranzo della Domenica”:un menù che cambia ogni settimana in base alle primizie e ai prodotti freschi dei nostri produttori, garantendo un’esperienza sempre dinamica e legata al momento.
Indirizzo: Via Domenico Panaroli, 35
Telefono: 06 24300765

Pasticceria: Burro Bistrot
Tra le realtà che meglio raccontano l’evoluzione gastronomica di Centocelle c’è senza dubbio Burro Bistrot, che da pochi mesi consolida la propria presenza nel quartiere con una seconda sede, in via Giovanni Bussone 2, negli spazi che un tempo ospitavano il 100C. Un’espansione che conferma il successo di un format capace di fare da colonna sonora di ogni momento della giornata, a partire dalla colazione, fondamentale nel quale la tradizione romana incontra un linguaggio contemporaneo. Il frutto di questa passione è il Flan Croissant, con impasto di croissant al burro, una golosa crema pasticcera cotta ed una seconda crema pasticcera aggiunta a freddo in uscita, simbolo di una proposta che coniuga tecnica, ricerca e golosità.
Ma sarete sorpresi anche dalla pizza rossa del Forno Ferrari, storico punto di riferimento della panificazione romana, che aggiunge un ulteriore motivo per fare tappa qui. Burro Bistrot è il luogo in cui abbandonarsi al gusto e cedere alle tentazioni, rifugio di fraganze e teatro in cui la passione di ciascuno prende forma. Creme, frutti di bosco, cioccolato finissimo, tanta sapienza e una grande tecnica permettranno a Burro di ritagliarsi un ruolo di primo piano soprattutto nell’ambito della viennoiserie, una proposta ancora poco rappresentata nel quartiere, fatta eccezione per alcune realtà di riferimento come la vicina Pasticceria Nobel di Tor de’ Schiavi. Noi di Gusto lazio siamo come voi, ci piace abbandonarci alla gola. Vi assolviamo!
Indirizzo: Via Giovanni Gussone, 2

