Dove mangiare a Monterotondo: cinque indirizzi (+1) che valgono la gita

Alle porte di Roma, il piccolo paese offre una ristorazione accattivante tra trattorie contemporanee, caffetterie specialty e insegne che hanno il pesce protagonista

Leonardo Samarelli

Il piccolo paese di Monterotondo si sta distinguendo per una proposta gastronomica di livello. Un fermento le cui voci sono arrivate fino alla Capitale, tant’è che sono molto i turisti romani che percorrono la via Salaria per provare le diverse insegne che si impegnano per promuovere la zona. I vantaggi? Parcheggi facili e ambienti rilassati che favoriscono un’attenzione completa al cliente. Abbiamo selezionato cinque indirizzi (+1) che rispecchiano questo trend: voci giovani e competenti che azzardano e ci fanno divertire a tavola.

Trattoria della Fortuna

Francesca Gervasi ha dato lustro e contemporaneità all’insegna di famiglia diventata un’istituzione a Monterotondo e dintorni, grazie ai suoi oltre ottant’anni di storia. Gli spazi di Trattoria della Fortuna ( ne avevamo scritto qui) si dividono tra il curato giardino esterno e la sala interna in stile vintage, passione della cuoca che cura personalmente la scelta della mise en place così come la grafica del menu, mentre la mamma Daniela è il suo fido braccio destro – dopo aver guidato per anni le redini del locale.

Dopo diverse esperienze nel mondo fine dining, Francesca è tornata a casa con la consapevolezza di poter far dialogare i piatti della tradizione con una ricerca più profonda, indagando sia la cucina laziale che quella di altri regioni o Paesi. Dall’Involtino primavera ripieno di vignarola (buonissimo) alla Crocchetta di pollo e peperoni, dalla Cartellata 36 tuorli (signature) alla Nerano al Tortino di sfoglia con carne fondente e insalatina parigina.

Sono tante le ricette che influenzano la cucina della chef romana, che si diletta anche in diverse portate vegetali che danno ampiezza all’offerta, come la sua interpretazione dello Scarpariello napoletano. All’abilità culinaria si affianca una selezione lodevole della materia prima (specialmente salumi e formaggi), con tanti prodotti appartenenti all’universo Slow Food. Importante anche la cantina tra etichette italiane e referenze francesi.

Trattoria della Fortuna, Via Salaria 57, 00015 Monterotondo
 instagram.com/trattoriadellafortuna/

Crocchetta pollo e peperoni di Trattoria della Fortuna
Crocchetta pollo e peperoni di Trattoria della Fortuna (Ph. Credit Andrea Di Lorenzo)

Essenza – Trattoria moderna

Questo piccolo e intimo locale porta la freschezza del mare nel centro città. Aperto nel 2023 da Simone Salomone insieme alla moglie Giulia Di Domenico, Essenza è nome omen della filosofia culinaria: materia prima iodata di qualità e pane e pasta (trafilata al bronzo) fatta in casa. La tecnica acquisita dallo chef nelle diverse brigate stellate in cui ha lavorato, in questo contesto diventa un mezzo per dare importanza all’ingrediente, con l’obiettivo di fare piatti comprensibili.

Il menu è costruito in base alla disponibilità del pescato e valorizzato nella sua naturalezza attraverso una rigorosa proposta di crudi che si articola in tartare, crostacei e ostriche. Per un inizio suadente è da provare la Tagliatella di seppia locale (cotta a bassa temperatura) adagiata su un gazpacho di pomodoro e basilico, mentre vince in golosità lo Spaghetto aglio, olio e peperoncino con pane croccante alle erbe e tartare di tonno rosso. Profumo e delicatezza contraddistinguono la Focaccia con scampi, olio al cipollotto e salsa al prezzemolo per una cucina che nell’insieme racconta il mare e la giovane intraprendenza di Simone Salomone. Ottima anche la selezione vinicola con più di 300 etichette disponibili.

La novità? L’imminente apertura di un locale dedicato a pizza, brace e carne che rispetto al primo indirizzo della coppia avrà tanti coperti in più, ma sopratutto sarà immerso nella campagna che cinge Monterotondo.


Essenza – Trattoria moderna, Via Giuseppe Mazzini 29, 00015 Monterotondo
essenzatrattoriamoderna.eatbu.com

Il signature di Essenza: spaghetto aglio, olio, peperoncino, pane croccante e tartare tonno rosso
Il signature di Essenza: spaghetto aglio, olio, peperoncino, pane croccante e tartare tonno rosso

Mayda

Caffetteria specialty ( usano Oltre, azienda romana premiata in ambito internazionale), viennoiserie contemporanea, brunch, bistrot e forno sono le anime che scandiscono i diversi momenti della giornata da Mayda. All’interno di una rigogliosa area verde alle porte del centro storico, l’insegna inaugurata da un piccolo gruppo di imprenditori (non del settore) è una delle realtà più contemporanee del paese laziale. La bakery in stile francese produce giornalmente pane e lievitati con prodotti locali e lavora in sinergia con la cucina di Davide D’Ignazio. Una novità per la zona non di certo abituata a sfogliati fatti con vero burro, che cambiano quasi ogni giorno.

Oltre ai cornetti e i suoi derivati, la proposta si articola in dolci fatti in casa come crostate, torte e pancake, con una bella scelta tra tè, infusi e succhi di frutta. Nocciola, pistacchio e fior di Bufala sono invece alcuni dei gusti gelato disponibili, prodotto sempre in loco.

Pastrami con senape rustica, Bagel con salmone affumicato e Focaccia ripiena (con impasto lievito madre) con pollo e lime sono tre valide opzioni per la colazione salata, mentre dal bistrot escono piatti come Prosciutto d’anatra e ciliegie al vermouth e Fettuccine al ragù bianco e cacio di Morolo. Lo chef D’Ignazio è una novità tra i fornelli dell’insegna e dal suo arrivo (novembre 2025) ha articolato la proposta con spunti orientali nel segno di una cucina più contemporanea, ma sempre con gli ingredienti del territorio protagonisti.

L’indirizzo è attivo anche nell’intrattenimento con masterclass di cucina, cinema all’aperto e serate live dedicate al cantautorato italiano.

Mayda, Via Vincenzo Federici 18, 00015 Monterotondo
mayda-mayda.it

Il pane di Mayda (Ph. Credit Anagramma Studio)

Dupon Meat House

Un arco narrativo sorprendente per questo indirizzo nato come pub dai lunghi orari e panini confortevoli. Ma dopo un viaggio a Barcellona alla scoperta della carne e delle sue frollature i proprietari e coniugi Antonio Michienzi e Alessandra Cingolani hanno trasformato Dupon Meat House in un ristorante specializzato in t-bone.

Al mese girano circa una ventina di razze differenti, tra costate, fiorentine ed entrecôte con una frollatura media che oscilla tra i 60 e i 90 giorni, ma durante l’anno vengono organizzate serate a tema dedicate al dry-aging più estremo. Gli ospiti possono orientarsi tra tipologie come Wagyū giapponese, Vacca del Parmigiano Reggiano, Frisona italiana e polacca, cotte in maniera uniforme grazie all’utilizzo del forno Josper, utensile sempre più utilizzato nelle cucine moderne che combina le funzionalità della griglia con quelle del forno. Il ristorante – su prenotazione – opta anche per la cottura reverse, tecnica di derivazione americana che sovverte gli originali step del metodo di cottura della carne.

Se le bistecche sono il cavallo di battaglia, l’indirizzo si distingue anche per un’ampia selezione di tartare e carpacci, tra cui la Picanha frollata in casa 60 giorni, o interessanti primi piatti espressi meravigliosamente nel signature Fusillone Frollato: ragù bianco di vacca vecchia, frollato e cotto lentamente per 36 ore, infine mantecato con burro affumicato al melo.

Dupon Meat House, Via dello Stadio 37, 00015 Monterotondo
 www.dupon.it

la selezione di Dupon Meat House

La Villetta

Nella campagna di Monterotondo Walter Leccesi ha avviato questo ristorante che negli anni è diventato un punto di riferimento per gli amanti del pesce freschissimo e di prima qualità. Il merito è del figlio Omar che ha unito le sue capacità sui i social (445mila follower su Instagram) con la ricerca maniacale del miglior pescato in circolazione.

I crudi sono una delle specialità dell’insegna e dominano gran parte dela carta: gamberi rossi e gobbetti, scampi, tartufi di mare, cannolicchi e ricci; ovviamente non mancano grandi classici come la tartare di tonno rosso e un’ottima scelta di ostriche. Abbondanti e ricchi di gusto i primi piatti dove i protagonisti sono aragoste, cicala magnosa e sughi corroboranti di pesce. Un capitolo a parte è dedicato alla brace, con cui lo chef si diverte nell’arricchire proposta e menu. Profonda e ricca di referenze blasonate la cantina, altra passione di Omar Leccesi con tanto di sito dedicato: berevecchio.

La Villetta, Via S. Domenico 31, 00015 Monterotondo Scalo 

ristorante-lavilletta.com

Il lato dolce di Palombara Sabina

Pochi chilometri separano questa cittadina da Monterotondo dove Ines Conserve rappresenta una delle aziende emergenti della regione. La bravura e lo spirito d’impresa della founder Federica Teodori, unite alla voglia di promuovere il territorio, sono fondamentali per la realizzazione di confetture di frutta senza conservanti aggiunti, ma arricchite solamente da una piccola percentuale di zucchero.

Grazie ai propri terreni nascono conserve di fichi e ciliegie a autoctoni, ma sono diverse le collaborazioni con altre realtà nazionali o locali che testimoniano la voglia di Federica di fare squadra nel settore e creare sinergie utili alla comunità di Palombara Sabina. Un esempio? Albicocca e zafferano in partnership con un’azienda di Accumuli o la variante arancia e vermouth di Torino, ideale per la mixology.

Ines Conserve, Via di Vigna Ciollo 6 00018 Palombara Sabina

inesconserve.com