Speciale Bolsena, non solo lago.

Ad un’ora da Roma un viaggio tra enogastromia, ospitalità e identità di un territorio senza tempo.

C’è un momento, arrivando a Bolsena, in cui il paesaggio cambia ritmo. Dopo una serie di curve e tornanti costeggiati dal verde, la strada si apre all’improvviso sul lago vulcanico più grande d’Europa. L’aria si fa più fresca, i colori si addolciscono, il blu diventa protagonista e tutto sembra invitare a rallentare. L’arrivo al borgo che si affaccia sul lago regala uno dei panorami più suggestivi della Regione.E’ proprio in quell’istante che si comprende come Bolsena sia molto di più di una destinazione affacciata sull’acqua. Da alcuni anni questa cittadina della Tuscia sta vivendo una stagione di rinnovata vitalità gastronomica e agricola grazie a una rete di artigiani, cuochi, agricoltori e imprenditori dell’ospitalità che hanno scelto di investire nella qualità, senza mai interrompere il dialogo con la tradizione.

La fertilità dei terreni vulcanici ed un importante patrimonio agricolo continuano a rappresentare il cuore dell’economia locale, che nasce soprattutto dalle persone. Sono loro il vero filo conduttore di questo viaggio: famiglie che custodiscono attività storiche, giovani professionisti che reinterpretano mestieri antichi e aziende che hanno fatto della sostenibilità un valore concreto. E allora andiamo a conoscerle, alcune di queste realtà, andiamo a conoscere chi ha reso Bolsena, e i suoi limitrofi, tra le zone più affascinanti della Tuscia. Turisticamente, e gastronomicamente. 

Dolce Forno Savastano

Passeggiando nel centro storico, il profumo del pane accompagna naturalmente verso Dolce Forno Savastano. Entrare significa attraversare una storia familiare che si intreccia con quella della città da oltre sessant’anni. L’attività occupa questo stesso locale già da prima del 1962. Nel corso degli anni si sono succedute diverse gestioni fino a quando il forno venne acquistato dal suocero dell’attuale titolare. Oggi è Consuelo a guidare l’azienda, continuando col marito ed il figlio adolescente il lavoro di famiglia. Un passaggio generazionale che non ha modificato la filosofia originaria: produrre tutto all’interno del laboratorio, seguendo i tempi dell’artigianalità e della tradizione. Negli anni il forno ha ampliato progressivamente la propria produzione, infatti tutte le specialità proposte sono realizzate internamente: dai tozzetti nelle diverse varianti alle pizze di Pasqua passando tra biscotti con uvetta o cioccolato e frolle che celebrano uno dei sapori simbolo di Bolsena. Anche il banco del pane racconta una piccola evoluzione: ogni giorno vengono sfornati pane di grano duro con lievito madre, pane toscano senza sale, pane comune, pane nero e multicereali accanto a pizze, focacce e grissini realizzati anche con farina di patate. Nel negozio è inoltre possibile trovare oli regionali aromatizzati in formato piccolo, uno dei souvenir più acquistati da pellegrini e camminatori della via Franchigena.

Dolce Forno Savastano, Bolsena – Corso della Repubblica 38

Dolce Forno Savastano

Lolla Gelato

Se il pane racconta la memoria, il gelato racconta la contemporaneità. Lolla Gelato è una delle realtà che meglio rappresentano la nuova generazione dell’artigianato gastronomico della Tuscia. Lorenza Bernini è l’anima di questa gelateria che tra le vie storiche di Bolsena ha fatto nascere la sua prima sede ( la seconda è a Viterbo) e che pochi mesi fa ha compiuto 10 anni. Lolla è la scommessa vinta di Lorenza, l’allora studentessa che faceva ricerca all’università ha deciso di puntare tutto sulla sua passione: il gelato, mezzo attraverso cui oggi racconta il suo territorio. Dietro il bancone c’è la volontà di costruire un prodotto essenziale, dove ogni ingrediente possa esprimersi senza artifici. Le ricette nascono dalla selezione di materie prime biologiche, privilegiando produttori locali e lavorazioni che eliminano l’impiego di basi industriali. Il risultato è un gelato che cambia con le stagioni e segue il ritmo della natura. Tra i gusti più rappresentativi la nocciola della Tuscia, papavero, vermouth e bruscolino ed alcuni sorbetti di frutta Una filosofia produttiva che negli anni ha contribuito a far conoscere la gelateria ben oltre i confini del lago, senza perdere il forte legame con il territorio che l’ha ispirata. Ad oggi Lolla, guide e premi alla mano, è da considerare la migliore gelateria della provincia di Viterbo.

Lolla Gelato, Bolsena – Corso della Repubblica, 59
lollagelato.it

Marité

Accanto alle botteghe storiche cresce una nuova generazione di artigiani che interpreta la tradizione con uno sguardo attuale. Marité nasce proprio da questa visione. Fondata da Maria ed Emanuele tre ann fa, la pasticceria prende il nome dall’unione dei due fondatori e racconta un progetto costruito sull’equilibrio tra tecnica, creatività e ricerca. Curiosa la storia dei due ragazzi dietro il bancone: ex compagni di classe che si sono ritrovati anni dopo a Londra. Lì hanno deciso di scommettere sul territorio natale (lui di Soriano nel Cimino, lei di Montefiascone), cercando e trovando a Bolsena il proprio quartier generale. Maritè, consacrata nel 2026 come una delle migliori pasticcerie del Lazio (premio pasticceria rivelazione del 2026 della Regione Lazio) ospita nella sua vetrina lievitati dalla sfogliatura impeccabile, maritozzi, monoporzioni moderne, mignon e torte che riflettono il linguaggio della pasticceria contemporanea, senza rinunciare ai sapori riconoscibili della tradizione italiana. Grande attenzione è dedicata anche ai lievitati delle festività, alle produzioni su ordinazione e alle esigenze alimentari specifiche, con diverse proposte senza lattosio o senza glutine e la viralissima frutta realistica, tra le quali spicca il mango ‘via aerea’, il caffè e la nocciola Romana Dop de Il Casale dell’arcipretura di Carbognano, con il quale ha condiviso una puntata del podcast Podpastry. Una realtà giovane che dimostra come anche un piccolo centro possa diventare laboratorio di qualità, contribuendo a rinnovare l’immagine gastronomica di Bolsena.

Maritè pasticceria, Bolsena – Corso della Repubblica, 19
Maritèpasticceria.it

Il Capriccio

Ogni territorio trova nella propria cucina il modo più diretto per raccontarsi. Per il Lago di Bolsena questo racconto passa inevitabilmente dal pesce d’acqua dolce, materia prima “difficile” da proporre, protagonista della proposta del Ristorante Il Capriccio, affacciato sulle rive del lago nella vicina Grotte di Castro, a una decina di minuti d’auto dal centro di Bolsena. La cucina interpreta il patrimonio gastronomico locale con misura ed eleganza, lavorando prevalentemente su prodotti stagionali e preparazioni espresse. Le specie ittiche del lago vengono valorizzate attraverso ricette che rispettano la materia prima, accanto a una selezione di carni, ortaggi della Tuscia e vini del territorio pensati per accompagnare ogni piatto. In sala di muove Rodolfo, proprietario e sommelier, coadiuvato dalla sorella, mentre la cucina è capitanata da sua madre. Il risultato è un ristorante a dimensione famigliare, accogliente e informale quanto basta, curato meta di chi vuole provare una cucina diversa che pesca, letteralmente, dal lago. Olio evo a Km zero( Costa del Pedone) le vini locali in carta, tra i quali spiccano l’Azienda Doganieri Miyazaki ed Antonella Pacchiarotti La posizione panoramica contribuisce a rendere l’esperienza ancora più immersiva: qui il paesaggio entra nel piatto, ricordando quanto il lago continui a essere la principale fonte d’ispirazione per la gastronomia locale. Da provare c’è la sbroscia, antica zuppa di lago qui rivisitata e resa più contemporanea.

Ristorante Il Capriccio, Grotte di Castro – Località Borghetto
ristoranteilcapriccio.it

Apis Organic

Ogni cucina di qualità nasce da un’agricoltura di qualità. È questo il principio che guida Apis Organic, azienda agricola guidata da Gaia Garbarini; contadina autodidatta con la vocazione per la campagna che da Roma ha scelto la Tuscia prima per i suoi studi in ambito agricolo, per poi decidere di stanziarsi tra le campagne della Tuscia per costruire qui il suo quartier generale, scegliendo di fare della sostenibilità il proprio tratto distintivo. Tra uliveti, coltivazioni biologiche e tutela della biodiversità, l’azienda sviluppa un modello produttivo fondato sul rispetto degli equilibri naturali. Inizialmente partita con un primo ettaro di oliveto, Gaia nel corso del tempo ha allargato con apiari, orti e frutteti di varietà antiche gestiti in agroecologia. A completare l’attività anche la produzione di pane e biscotti, oltre alla realizzazione di conserve, per rendere la sua azienda multifunzionale e aperta al pubblico per i curiosi che vogliono scoprire questa realtà che fa dell’artigianalità agronomica il suo punto principale. Il lavoro quotidiano non punta soltanto alla qualità delle produzioni, ma anche alla rigenerazione del territorio, dimostrando come l’agricoltura possa diventare uno strumento concreto di salvaguardia ambientale. In un’epoca in cui il consumatore ricerca autenticità e trasparenza, realtà come questa restituiscono valore alla filiera corta e al rapporto diretto tra chi produce e chi porta quei prodotti in tavola.

Apis Organic, Viterbo, Strada Trinità

apisorganic.com

Palazzo Cozza Caposavi

L’esperienza di un territorio passa anche dal modo in cui lo si abita. Palazzo Cozza Caposavi rappresenta uno degli esempi più affascinanti dell’ospitalità storica di Bolsena. Storica residenza dei conti Cozza-Caposavi di Bolsena, questo palazzo è stato nei secoli tappa obbligata per chi, sulla via Francigena, attraversava la regione Etrusca della Tuscia. Il palazzo, edificato nel XVI secolo e appartenuto per generazioni alla famiglia Cozza Caposavi, conserva ancora oggi sale affrescate, arredi d’epoca, una ricca biblioteca e collezioni che raccontano secoli di storia locale. Più che una semplice struttura ricettiva, è una casa-museo capace di offrire un’immersione nell’identità culturale della città. Soggiornare qui significa entrare in contatto con una dimensione più lenta del viaggio, dove l’ospitalità si intreccia con il patrimonio storico e artistico del territorio, completando un’esperienza che va oltre la gastronomia. All’interno, anche possibilità di effettuare degustazioni sia a tema vino sia, ovviamente, a tema culinario. In particolar modo la carta dei vini della Residenza racconta il territorio con coerenza e personalità. La selezione privilegia infatti le etichette della Tuscia e dell’area del Lago di Bolsena, valorizzando denominazioni simbolo come l’Est! Est!! Est!!! di Montefiascone e i vini prodotti da alcune delle cantine più rappresentative del comprensorio, tra cui Famiglia Cotarella, Villa Puri, Villa Caviciana e Paolo e Noemia D’Amico. Una scelta che accompagna l’ospite in un viaggio enologico attraverso un territorio ancora poco battuto dal grande turismo, ma ricco di storia vitivinicola e di biodiversità. Ad arricchire la proposta, alcune mirate incursioni nella vicina Umbria, con una selezione dedicata all’Orvieto Classico e a produttori che condividono con la Tuscia un patrimonio paesaggistico e culturale fatto di suoli vulcanici, antiche tradizioni e vitigni identitari.

Palazzo Cozza Caposavi – Bolsena, Piazza San Rocco 12
vescontiresidenza.com

Hotel Il Lido Ristorante 4*

Il ristorante dell’Hotel Lido Beach & Palace rappresenta da anni uno dei punti di riferimento dell’ospitalità sul lago di Bolsena. Nel menu trovano spazio anche piatti a base di pesce di lago preparati con un approccio che unisce semplicità e cura della materia prima. Le ampie sale, capaci di ospitare fino a 400 persone, rendono la struttura una sede ideale per matrimoni, ricevimenti, meeting ed eventi, confermando una vocazione all’accoglienza che da decenni caratterizza questa storica realtà bolsenese. L’Hotel dispone inoltre di una magnifica veranda dall’impareggiabile vista sul lago dal in cui è possibile fare colazione con prodotti tipici del territorio ed uno straordinario olio evo prodotto dalla famiglia Equitani, proprietaria anche del vicino hotel Royal con piscina e del camping Village. La produzione di olio extravergine d’oliva da parte dell’azienda della proprietà completa la sinergia con il territorio e la tradizione agricola di questa parte di Tuscia.

Hotel Il Lido Beach Palace – Bolsena – Via Cassia, Km 114

hotellidobolsena.it

Lago Vivo

Ci sono luoghi in cui il pescato non conclude il suo viaggio quando raggiunge la riva. A Bolsena, dal 2014, Lago Vivo ha scelto di trasformarlo in un racconto di territorio, custodendo il patrimonio ittico del lago attraverso una lavorazione che unisce tradizione, innovazione e cura artigianale. Nata come cooperativa e cresciuta grazie all’impegno quotidiano di una famiglia che ha fatto del lago la propria casa e la propria missione, oggi Lago Vivo firma una collezione di specialità che spazia dal pesce fresco ai carpacci, dagli affumicati alle preparazioni pronte.

Ogni prodotto nasce da una filiera corta, da un’attenta selezione della materia prima e dalla volontà di valorizzare specie spesso poco conosciute, trasformandole in ingredienti di grande qualità. Per questo Lago Vivo è diventata un partner di riferimento per chef e ristoratori, ai quali offre prodotti pronti all’utilizzo senza rinunciare all’autenticità del pescato. E attraverso il punto vendita di Via Gramsci, questa stessa qualità arriva anche sulle tavole di chi desidera portare con sé il sapore più autentico del Lago di Bolsena.

Lago Vivo Soc- Coop. arl – Bolsena, Via Cassia Sud

lagovivo.eu